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Apeiron Associazione | Seminario ECM 23-25 ottobre 2020: Nuovo Umanesimo e visione etica della Cura

Presentazione

(A seguito dell’emergenza Coronavirus, il seminario, previsto per l’8-9-10 maggio, è stato spostato al 23-24-25 ottobre 2020)

Nell’ultimo seminario (maggio 2019), abbiamo affermato la necessità di un nuovo umanesimo in risposta alla mutazione antropologica che la rivoluzione tecnologica digitale ha prodotto negli ultimi decenni. Proprio nell’analisi di questa mutazione antropologica abbiamo sottolineato che nel nostro mondo sta scomparendo l’intimità; c’è una crisi culturale nell’essere intimi che si traduce concretamente nella fatica di farsi vedere dall’altro rispetto alle proprie emozioni, alla propria fragilità, e, in ultima analisi, alla propria identità. Oggi il mettersi a nudo corporeo risulta profondamente scisso dal mettersi a nudo emotivo. Ed è in special modo il secondo ad essere nascosto, diventando irraggiungibile allo sguardo altrui; così facendo l’identità risulta inafferrabile anche a se stessi, anzi rarefatta fino a scomparire, dal momento che la costruzione identitaria non può fare a meno dell’incontro autentico con lo sguardo dell’altro, o, in altri termini, non può fare a meno del prendersi cura dell’altro. La cura è occuparsi e preoccuparsi, e non può essere esercitata senza la componente “erotica”, senza l’amore. Essa infatti può emergere solo dalla differenziazione dei protagonisti, dai cicli completamente diversi tra maschile e femminile, dalla loro individuazione/separazione, la quale a sua volta deve fare i conti con la delusione delle proiezioni fusionali, con la percezione drammatica e dolorosa della reciproca solitudine esistenziale, con la volontà e determinazione di mettersi alla ricerca, con l’abbraccio della comprensione e della compassione che riapre definitivamente le porte alla intimità con l’alterità.
Ecco perché abbiamo bisogno di tornare all’umanesimo.
Ma cosa vuol dire oggi pensare un nuovo umanesimo e più specificamente ripensare in termini umanistici la cura? Vuol dire che non si può parlare di cura a prescindere dalla natura umana, dal suo limite. Martin Heidegger a tale riguardo affermava che “umanesimo” significa ridare all’uomo un’altra misura che non sia se stesso. Il mondo è da sempre misurato dall’uomo; oggi quasi tutti gli ambiti della vita sono misurati; tutto ha una misura e tutto è valutato secondo parametri numerici. L’uomo per raggiungere se stesso e per giungere a compimento è stato a sua volta scomposto in quei numeri e in quelle misure; e queste ci dicono che cosa fare o non fare. Ma non è questa la misura di cui parla Heidegger per introdurre l’umanesimo. La misura di Heidegger è affermare la non misurabilità dell’uomo: l’uomo è incommensurabile. L’umanesimo è quindi una categoria assiologica, che deve continuare, proprio per il suo valore, a svolgere una funzione ideale e regolatrice. È come la chiave di violino messa a inizio del pentagramma in cui si inseriscono le note: senza di essa non si può determinare se quella nota è un “do” o un “re”. L’umanesimo, partendo dal limite stesso dell’uomo, della propria incapacità a misurare totalmente se stesso, diventa quindi difesa della sua vulnerabilità ontologica; da qui il concetto di dignità umana, di diritti umani.
A partire da questa concezione di Umanesimo ecco che si può dipanare un’etica della cura in quanto difesa della fragilità umana e contemporaneamente difesa dei più deboli; un’etica costituita da precisi valori, che, come abbiamo visto sopra, sono proprio quelli che risultano rarefatti nel nostro mondo digitale: l’amore, la compassione, l’empatia, la gentilezza, l’intimità, il rispetto dell’alterità, della volontà e della libertà come espressione del non misurabile. Questi valori, in quanto essi stessi incommensurabili, hanno bisogno di essere studiati non solo con la misura quantificatrice dell’uomo, ma anche con altri linguaggi , primo fra tutti quello dell’arte, che è forse l’unica via di uscita. Da qui la scelta nel seminario di dedicare ampi spazi proprio all’incontro con i linguaggi artistici.

Struttura del seminario

Venerdì 8 maggio Giulio Fontò introdurrà il seminario tracciando la “cornice” di senso iniziale, rappresentata dalla visione etica della Cura. Questa introduzione ci permetterà di immergerci nelle dimensioni etiche della cura ove avremo bisogno di risvegliare quelle capacità intuitive che solo l’arte è in grado di fornire.
La mattina del sabato ci caleremo in particolare in quei valori sopra accennati: la gentilezza e la compassione; la libertà e la autodeterminazione; l’alterità e l’intimità.
Questi tre “luoghi” tematici corrisponderanno nel nostro seminario a altrettanti spazi di laboratorio esperienziale offerti in turnazione a tutti i partecipanti.
Il pomeriggio del sabato sarà invece impostato come momento plenario di incontro fenomenologico tra filosofia, neuroscienze e arte; questa esperienza fenomenologica vedrà l’intervento di artisti, filosofi ed un esperto neurocognitivista, Davide Liccione, che offrendoci spunti e sollecitazioni sul tema della Cura renderanno possibile l’attivazione di un grande “gruppo di incontro”, di un dialogo ermeneutico di integrazione su quelle linee di nuovo umanesimo che avremo tracciato. La domenica mattina sarà al solito dedicata alla sintesi e alla conclusione del seminario.

Quest’anno ci sono due novità:

Apeiron ha indetto un Bando di concorso, il “Premio Maurizio Maioli” in occasione dell’anniversario della scomparsa del collega e socio fondatore dott. Maurizio Maioli. Il bando è rivolto a Psicologi e Medici specializzati in psicoterapia da massimo due anni, e a Studenti di scuole di specializzazione in psicoterapia.
L’elaborato, scritto in italiano, dovrà essere un saggio, un articolo o una tesi di specializzazione nel perimetro della Psicopatologia Fenomenologica con un’attenzione particolare all’idea di Nuovo Umanesimo e alla Visione Etica della Cura.
Al migliore elaborato verrà riconosciuto un premio di 1.000 euro.  Il premio verrà consegnato il 24 ottobre alle ore 18.30 durante il seminario formativo “Nuovo Umanesimo e visione etica della Cura”.
Per scaricare il bando clicca qui

Per questo motivo tutta la parte del sabato pomeriggio sarà aperta anche a studenti delle scuole di specializzazione, con il costo ridotto della sola quota associativa (50,00 euro).

 

Programma del seminario

Venerdì 23 ottobre 2020

ore 16.30: Arrivo e sistemazione

17.00: Introduzione e lezione magistrale “Nuovo umanesimo e visione etica della Cura”
prof. Giulio Fontò, filosofo, psicologo e psicoterapeuta

19.00: fine lavori

Sabato 24 ottobre 2020

9.00: Laboratori esperienziali in sottogruppi
– Gentilezza e compassione  
dott.ssa Catia Verlato, psicologa e psicoterapeuta, dott. Giuseppe Paolo Fichera, psicologo e psicoterapeuta
– Libertà e autodeterminazione
dott.ssa Elena Rivelli, psicologa e psicoterapeuta
– Alterità e intimità
dott. Massimiliano Marchiori, psicologo e psicoterapeuta, dott.ssa Vera Huber, psicologa e psicoterapeuta

13.00: Pausa pranzo

15.00: Dialogo ermeneutico tra arte, musica, filosofia, psicologia e neuroscienze per un Nuovo Umanesimo (spazio aperto anche agli studenti delle scuole di specializzazione)
prof. Giulio Fontò, filosofo, psicologo e psicoterapeuta
prof. Davide Liccione, psicologo, psicoterapeuta, esperto in Psicologia Cognitiva,
Direttore SLOP (Scuola lombarda di psicoterapia a indirizzo cognitivo-neuropsicologico)
dott. Sergio Rossoni, filosofo e musicista
e con la partecipazione di Chiara Bettella, pittrice e  Andrea Poltronieri e Renato Fregna, musicisti jazz

18.00: Pausa

18.30: Premiazione concorso Premio Maurizio Maioli

Domenica 25 ottobre 2020

9.00: Sintesi conclusiva, prof. Giulio Fontò

10.00: Condivisione finale di gruppo

12.00: Compilazione ECM e fine lavori

 

23-24-25 ottobre 2020 presso Casa Accoglienza Il Carmine, via Carmine 11 San Felice del Benaco (BS)

 

CREDITI ECM: 14,2  PER PSICOLOGI, PSICOTERAPEUTI, PSICHIATRI, NEUROPSICHIATRI INFANTILI

 

Costo: 220,00 euro (include 50,00 euro di quota associativa)

Iban:  IT 95I0311101622000000017255

 

Per info e iscrizioni: segreteria@apeironassociazione.org

Scheda iscrizione_Seminario2020

 

 

 

 

 

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