Seminario Apeiron 2026
Oltre l'Algoritmo: la pratica Fenomenologica come Ritorno alle "Cose Stesse"
Negli ultimi tempi l’Intelligenza Artificiale (IA) ha fatto il suo ingresso nelle prassi cliniche non solo come strumento diagnostico, ma come vero e proprio “consulente artificiale”. Grazie a vaste banche dati, l’IA è in grado di offrire suggerimenti terapeutici, indicazioni di intervento e una forma di “supervisione” che appare comprensiva e benevola. Sebbene questo progresso offra grandi potenzialità, esso solleva interrogativi profondi sulla direzione e sulla natura della pratica psicoterapeutica.
Il progetto formativo di Apeiron è nel solco etico e scientifico della fenomenologia esistenziale, in opposizione al riduzionismo scientista. La direzione è quella che Apeiron persegue da anni e in cui crede fermamente: una Cura Autentica non può essere delegata al sapere standardizzato, per quanto esso possa essere sofisticato, bensì si fonda sulla Qualità della Presenza nella relazione terapeutica, sulle sue prerogative umane e intersoggettive che per natura sfuggono a qualsiasi cattura algoritmica.
L’IA può essere strumento a disposizione del sapere generale e statistico e del fare pratico e organizzativo ma non potrà mai essere funzione per la Cura Umana dell’Esistere.
Lo studio che ci ha impegnato negli anni più recenti, e che ha analizzato la mutazione antropologica in atto nell’era digitale, ha messo in luce come stiamo vivendo tutti in un ambiente dominato dalle tecnologie e da una deriva “ipercognitiva” che ci allontana dall’esperienza concreta, corporea. Per questo motivo, crediamo che non sia più sufficiente limitarsi a studiare o concettualizzare la fenomenologia e che sia diventato indispensabile tornare alle “Cose Stesse” vivendole fino in fondo.
L’antico monito di Edmund Husserl assume oggi un significato profondamente incarnato. Significa che dobbiamo assumere l’approccio fenomenologico sulla nostra pelle, nella nostra carne, prima ancora che nella nostra mente. Si tratta di un’esigenza trasformativa che ci porta a riscoprire le categorie fondamentali dell’esistenza per poterle integrare e sperimentare nella loro pienezza.
La proposta del seminario 2026 sarà dunque quella di cogliere le categorie dell’esistenza – il corpo, lo spazio, il tempo, l’altro, le emozioni, la parola e l’intercorporeità – come strumenti esperienziali vivi e di allenarsi e disciplinarsi ad un uso più accurato, pregnante e profondo del sentire intersoggettivo, restituendo centralità all’intuizione e alla presenza umana.
Nel pomeriggio del venerdì manterremo un inquadramento teorico, indirizzato a introdurre l’esperienza pratica, fulcro di tutta la proposta formativa. La giornata di sabato sarà dedicata interamente a esercitazioni sulle dimensioni intersoggettive del corpo, dello spazio e del tempo, con integrazioni su casi clinici reali. Domenica mattina, avremo modo di condividere e confrontarci su quanto abbiamo vissuto e orientarci per le proposte di lavoro future.
I lavori saranno coordinati da Giulio Fontò e Gian Luca Greggio
Al Seminario possono partecipare solo i Soci dell’Associazione. La quota di iscrizione al seminario ammonta a 120 euro, la quota associativa 2026 è pari a 50 euro.
Per iscriversi occorre inviare la SCHEDA DI ISCRIZIONE a segreteria@apeironassociazione.org
Il termine delle iscrizioni è il 30 SETTEMBRE 2026.